Bambini che hanno subito collocamenti coatti

Fino a buona parte del Ventesimo secolo, i bambini venivano venduti in aste pubbliche nelle piazze dei villaggi svizzeri e collocati coattivamente. Ogni anno, decine di migliaia di bambini, provenienti in prevalenza da famiglie ridotte in miseria o da orfanotrofi, venivano prelevate dalle autorità e smistati nelle fattorie. Qui molti di loro erano costretti al lavoro minorile, venivano sfruttati come cameriere o come «ragazzi collocati a servizio», a volte maltrattati gravemente oppure vittime di abusi sessuali. Molti bambini morivano a causa degli sforzi fisici e degli abusi. La maggior parte dei bambini collocati coattivamente ha riportato gravi pregiudizi. Ancora oggi soffrono per le umiliazioni, le sevizie e i gravi maltrattamenti che hanno dovuto subire negli anni della loro adolescenza.

Hostettler, Otto; Strebel, Dominique (2011): Man nahm ihnen sogar das Sparbüchlein (Beobachter 21/2011).

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L’iniziativa ha avuto un esito positivo. Da gennaio 2017 è in vigore la «Legge federale sulle misure coercitive a scopo assistenziale e i collocamenti extrafamiliari prima del 1981».

I formulari per la richiesta dei contributi di solidarietà e tutte le altre informazioni si trovano al seguente link: www.fszm.ch

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