Più di 9’000 domande: l’iniziativa per la riparazione si è conclusa con successo

L’iniziativa per la riparazione si è conclusa con successo. Grazie alla campagna svolta e all’ampio sostegno da parte della popolazione, il Parlamento svizzero ha accolto l’iniziativa, restituendo al suo Paese un po’ di giustizia. Così si giunge ora all’elaborazione di un capitolo buio della storia svizzera, quello delle misure coercitive a scopo assistenziale, rimasto un argomento tabù per interi decenni: esso è oggetto di ricerca scientifica e d’ora in poi comparirà finalmente nei nostri libri di storia. Inoltre a chi ha subito collocamenti coatti e ad altre vittime di abusi è stato riconosciuto il contributo di solidarietà. Più di 9’000 persone oggetto di misure coercitive hanno presentato domanda di risarcimento e potranno così ottenere un riconoscimento ufficiale per le ingiustizie subite finché sono ancora in vita. Queste persone rappresentano le centinaia di migliaia di vittime di misure coercitive che non hanno avuto la possibilità di assistere a questo storico momento.


I promotori dell’iniziativa ringraziano tutti coloro che hanno appoggiato l’iniziativa per la riparazione, rendendo possibile la formulazione di una controproposta. Al comitato di sostegno si sono uniti politici di tutti i partiti. L’iniziativa popolare è stata appoggiata da importanti esponenti del mondo della scienza, da alti funzionari delle due Chiese nazionali, ma anche da rappresentanti del settore dell’agricoltura e da grandi nomi della cultura svizzera.


Continua l’impegno a favore dei bambini che hanno subito collocamenti coatti e di altri gruppi di vittime

Nel frattempo continua l’impegno di Guido Fluri, promotore dell’iniziativa per la riparazione, a favore dei gruppi di vittime. Attualmente Fluri sta lavorando, insieme ad altri partner, a un ulteriore progetto volto a promuovere lo scambio di esperienze tra le anziane vittime di questo dramma. A breve seguiranno informazioni su questa iniziativa.

 

Grazie per il vostro sostegno e interesse!

Cordiali saluti.
Team Per la riparazione


Se avesse domande sul contributo di solidarietà non esiti a contattare il settore MCSA dell’UFG.

Tel. 058 462 42 84  (dal lunedì al venerdì, dalle ore 09.00-12.00)

sekretariat(at)fuersorgerischezwangsmassnahmen.ch

www.fszm.ch

 

L’iniziativa ha avuto un esito positivo. Da gennaio 2017 è in vigore la «Legge federale sulle misure coercitive a scopo assistenziale e i collocamenti extrafamiliari prima del 1981».

I formulari per la richiesta dei contributi di solidarietà e tutte le altre informazioni si trovano al seguente link: www.fszm.ch